PROCESSO CIVILE TELEMATICO IN GERMANIA? SÌ, GRAZIE. UN FALSO MITO SMENTITO DAI FATTI

Una delle leggende metropolitane più diffuse riguarda il presunto “fallimento” del processo civile telematico in Germania: quella sparuta retroguardia di operatori del diritto, tuttora arroccata a difesa dell’utilizzo della carta nel processo civile, invoca spesso tale mito come forte indizio premonitore dell’analoga sorte cui sarebbe destinato il processo civile telematico in Italia.

A smentire tale fantasiosa tesi ha contribuito in maniera decisiva la visita, durata tre giorni, agli uffici del Tribunale di Napoli da parte della dr. Margarete Gräfin von Schwerin, Presidente del Tribunale (Landgericht) di Bonn, interessata a valutare ed a testare direttamente le funzionalità della Consolle Magistrato e dei sistemi informatici di Cancelleria, anche relativamente al settore penale, in vista di una più incisiva informatizzazione della giustizia in Germania, prevista per il 2020, che andrà ben oltre l’infrastruttura esposta con i servizi del sito http://www.justiz.de/index.php.

L’evento è stato organizzato dalla European Judicial Training Network (EJTN) per il tramite della Scuola Superiore della Magistratura: sotto la guida del Presidente della X sezione civile, dr. Antonio Magliulo (Responsabile dell’Ufficio Innovazione) del dr. Diego Ragozini (MagRif del Tribunale di Napoli), del dr. Giuseppe Sassone (giudice Tribunale di Napoli, Formatore Struttura Territoriale della SSM distretto di Napoli), dei responsabili di cancelleria dr. Mario Rossi e dr.ssa Patrizia  Trapanese, la dr.ssa von Schwerin ha potuto apprezzare le funzionalità del TIAP e dei servizi informativi in uso alle cancellerie penali ma soprattutto assistere ad un’udienza civile svoltasi dinanzi al giudice, dr.ssa Renata Palmieri, che ha illustrato i passaggi dal drafting della verbalizzazione d’udienza a mezzo Consolle Assistente, al passaggio del documento informatico alla Consolle Magistrato, alla lettura di una sentenza a verbale ed alla successiva accettazione dei documenti da parte del Cancelliere. All’evento ha partecipato l’avv. Roberto Arcella, socio fondatore del CSPT (Centro Studi Processo Telematico) e componente del GdL della Fondazione Italiana  per l’Innovazione Forense (FIIF), che ha illustrato taluni aspetti tecnici relativi alla posta certificata, alle firme digitali ed in generale all’interazione degli Avvocati con i sistemi informatici in uso a Cancellerie e Magistrati.

L’occasione è stata fin troppo ghiotta per non approfittarne al fine di avviare uno scambio di informazioni ed esperienze in via diretta con la dr.ssa von Schwerin, che ha aderito con entusiasmo all’invito rivoltole dall’avv. Arcella e dall’avv. Valentina Carollo, Presidente del Centro Studi Processo Telematico.

Pubblichiamo di seguito la traduzione della comunicazione a firma della dr.ssa von Schwerin, che ci ha autorizzati alla pubblicazione:

Assumerò in questi giorni la carica di Presidente della Corte d’Appello di Colonia in sostituzione di quella di Presidente del Tribunale di Bonn.

Purtroppo, per tutta una serie di circostanze avverse e per il carico di lavoro non sono riuscita di risponderLe prima – La prego di non volermene!

Per prima cosa Le devo dire che sono rimasta davvero molto impressionata dall’ottimo e avanzato livello di digitalizzazione del settore giustizia in Italia. Il processo così ampiamente evoluto è indubbiamente un successo che in Europa non trova pari.

Durante la mia visita presso il Tribunale di Napoli ho avuto modo di constatare quanto sviluppato sia il processo telematico italiano e quanto gli utenti (Giudici ed Avvocati) riescano ad utilizzarlo.

Lo sviluppo in Germania non è così evoluto. Vari Bundesländer stanno realizzando – alcuni anche in collaborazione con altri Länder – diversi modelli relativi al fascicolo elettronico e soprattutto in merito alla posta elettronica.

Qui a Bonn negli ultimi mesi è partito un progetto pilota. Giusto alcuni giorni fa è stato sviluppato un primo modello per la creazione del fascicolo telematico, che ora funziona in tempo reale, attraverso il quale il quale si possono elaborare in via telematica i reclami che vengono depositati per la stessa via: per la Giustizia del Land Nordrhein-Westfalen è stato istituito un centro informatico nella città di Münster che fa da server.

Presso altri Tribunali del Nordrhein-Westfalen sono stati fatti partire altri progetti pilota, che permettono l’elaborazione degli atti in via esclusivamente elettronica e l’evoluzione del sistema. Vi sono da considerare ancora gli aspetti di sicurezza e di riservatezza, temi questi che sono tutt’oggi in discussione ed in sviluppo.

Come può notare, lo sviluppo del processo telematico tedesco non è così avanzato come lo è in Italia.

Ovviamente sono molto interessata ad uno scambio d’idee e di esperienze. La sede centrale della società di servizi informatici per la Giustizia del Land Nordrhein-Westfalen è situata presso la Corte d’Appello di Colonia; da lì potremmo darLe notizia ed informazioni sullo stato dello sviluppo del processo telematico in Germania e poter così confrontarci sui diversi e/o identici problemi dei nostri Paesi in merito al processo di “dematerializzazione”.

Rimango molto volentieri a Sua disposizione per futuri contatti e scambi d’informazioni e La prego di volermi contattare.

Le auguro un buon proseguimento e un felice anno nuovo e attendo con gioia un Suo riscontro.

Cordiali saluti Margarete von Schwerin”.

Troverete la storia del fallimento del PCT in Germania nelle migliori librerie, area “favole”.

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