Processo Amministrativo Telematico: il punto su deposito, notifiche e altro

Dal primo gennaio 2018 tutti i giudizi del Processo Amministrativo si svolgeranno con modalità telematiche. Terminerà, infatti, il regime transitorio, chiamato “doppio binario”, che ha visto il processo telematico accostarsi al processo tradizionale

Questo articolo fa parte della raccolta “Processo Telematico. Facciamo il punto. I cinque processi telematici a confronto”

Il PAT è entrato in vigore il 1° gennaio 2017 dopo varie proroghe. Il primo anno di entrata in vigore ha riguardato solo i giudizi introdotti a partire da tale data. Pertanto, il regime transitorio del PAT, chiamato “doppio binario”, ha visto il processo telematico accostarsi al processo tradizionale, ancora comunque previsto per i giudizi pendenti fino al 2016. Dal 1° gennaio 2018, concludendosi il doppio binario, tutti i giudizi si svolgeranno con modalità telematiche.

Fonti

Il d.P.C.M. 40/2016 contiene tutte le norme di funzionamento e le specifiche tecniche del processo amministrativo telematico. Nonostante il suo rango nella gerarchia delle fonti, si tratta della norma principale sul PAT: modalità di deposito, formato dei documenti, forma degli atti e ruoli dei soggetti del processo telematico dipendono da questa fonte.

Il D.L. 168/2016, convertito con modificazioni nella L. 197/2016, ha modificato il codice del processo amministrativo, inserendo alcune disposizioni dedicate al PAT. In seguito a tale modifica, oltre alle disposizioni contenute nell’allegato 2 del D.Lgs. 104/2010, la nuova formulazione dell’art. 136 c.p.a. attribuisce alla norma un nuovo ruolo centrale nel PAT sia per quanto riguarda la forma degli atti digitali e le firme digitali sia per quanto attiene ai poteri di attestazione di conformità dei difensori.

La regolamentazione generale è contenuta nel Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) che fa salve le disposizioni sul processo telematico in diverse disposizioni, nel regolamento eIDAS al quale il CAD rimanda.

Per le notifiche a mezzo PEC, invece, la normativa di riferimento è la Legge n. 53 del 1994, integrata dalle disposizioni regolamentari sopra richiamate che si discostano dalla normativa del Processo Civile Telematico per il rinvio alle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Autorità ed infrastrutture

Il PAT dipende dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’amministrazione del sistema è attribuita al Segretariato della Giustizia Amministrativa e il Servizio Centrale per l’Informatica della Giustizia Amministrativa, istituito presso il Consiglio di Stato.

Il S.I.G.A. (Sistema informatico della Giustizia Amministrativa) non è collegato ai sistemi informatici delle altre giurisdizioni.

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