Deposito di atti con certificato scaduto

Avrei piacere di conoscer la Vostra opinione in merito alla seguente questione.
Quale è il valore probatorio di atti firmati digitalmente con certificato valido, notificati sempre in vigenza del certificato, ma poi depositati nel PCT quando il certificato è ormai scaduto.
Nello specifico gli atti sono relativi ad una notifica pec, tra gli altri la relata “digitale” e la sentenza e cercavo di capire se possono ora, depositati con certificato scaduto, costituire valida prova dell’avvenuta notifica ovvero se il venir meno della validità del certificato può comportare la mancata prova di una regolare notifica.

Caro Collega,

se il certificato della PEC con cui è stato notificato l’atto è ancora valido al momento in cui viene effettuato il deposito (la PEC è firmata dal gestore di posta elettronica), vale senza ombra di dubbio l’evidenza temporale della ricevuta della PEC che conferisce data certa al momento in cui è stato notificato l’allegato firmato, e, di conseguenza, fornisce la prova che quando l’atto è stato firmato e poi notificato il suo certificato era valido.
Le norme sulla PEC, infatti (D.P.R. n. 68/2005) ci dicono che il riferimento temporale contenuto nella PEC è opponibile ai terzi.

Cordiali saluti,

Servizio Help CSPT

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