Deposito cartaceo della prima memoria difensiva successiva al mutamento di rito

Il deposito cartaceo della prima memoria difensiva successiva al mutamento di rito nel giudizio di opposizione allo sfratto per morosità è da considerarsi inesistente in quanto atto endoprocedimentale da depositare necessariamente in via telematica oppure no?

Se la parte non è comparsa personalmente all’udienza di convalida, l’atto è del procuratore costituito e, pertanto, dovrebbe essere telematico perché  considerato endoprocessuale mentre se è comparsa solo la parte, si dovrebbe considerare costituzione, e, pertanto, dovrebbe essere ammesso anche il cartaceo.
In riferimento alle conseguenze dell’atto depositato in modalità diverse da quelle previste (endoprocessuale in cartaceo in questo caso) ci sono due orientamenti: l’uno che ne esclude l’ammissibilità anche richiamando l’istituto dell’inesistenza e l’altro salvifico degli effetti richiamando i principi del raggiungimento dello scopo e della libertà delle forme. Trovi diverse sentenze che aderiscono all’uno o all’altro orientamento..

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